Dimensioni dell'etichetta del vino: come scegliere il formato giusto
Non esiste una misura unica: dipende dalla bottiglia. Ecco come misurarla, quanto spazio lasciare e come calcolare un'etichetta avvolgente.
"Quanto deve essere grande l'etichetta del vino?" La risposta onesta è: dipende dalla bottiglia. Una bordolese, una borgognona e una renana hanno spalle e curvature diverse, e la stessa etichetta può stare benissimo su una e fare pieghe sull'altra. Conviene quindi partire dalla bottiglia, non da una misura standard.
1. Misurate la zona piatta
Con un metro da sarta misurate sulla bottiglia vuota:
- l'altezza utile: dalla base (lasciate 1–2 cm dal fondo) fino al punto in cui inizia la spalla;
- la circonferenza nel punto in cui andrà l'etichetta.
L'etichetta deve stare tutta nella parte cilindrica. Se sale sulla spalla, dove il vetro si restringe, si formano pieghe.
2. Etichetta e retroetichetta
Le cantine usano di solito due etichette:
- etichetta frontale: nome del vino, produttore, immagine;
- retroetichetta: indicazioni obbligatorie, allergeni, lotto, ed eventualmente il QR code per l'etichetta elettronica.
Tra le due lasciate qualche centimetro di vetro libero su ogni lato: rende la bottiglia più elegante e facilita l'etichettatrice. Una regola pratica: la somma delle larghezze di etichetta e retroetichetta non dovrebbe superare circa due terzi della circonferenza.
3. Etichetta a 360 gradi
Per un'etichetta avvolgente la larghezza si calcola dal diametro:
larghezza = diametro × 3,14 − 2/3 mm
Il piccolo margine serve a evitare che i bordi si sovrappongano e si sollevino. Esempio: con un diametro di 75 mm, la circonferenza è circa 235 mm, quindi l'etichetta sarà larga circa 232–233 mm. Misurate sempre il diametro reale della vostra bottiglia con un calibro: anche lo stesso modello può variare di qualche decimo.
4. Collarino e sigillo
Il collarino si avvolge sul collo, che è conico: per questo ha una forma ad arco, non rettangolare. Il modo più semplice è farsi dare dal fornitore delle bottiglie il disegno tecnico del collo, oppure provare con una sagoma di carta.
5. Cosa deve entrare (e in quale campo visivo)
Sull'etichetta del vino alcune indicazioni obbligatorie, come la denominazione, il titolo alcolometrico e il volume nominale, vanno riportate nello stesso campo visivo, cioè leggibili senza girare la bottiglia. Le regole precise dipendono dalla denominazione e cambiano nel tempo, quindi verificate con il vostro consorzio o consulente. Un riepilogo è nella nostra guida etichette per bottiglie e vino.
6. Prima di stampare: la prova
Stampate il progetto su carta normale in scala 1:1, ritagliatelo e fissatelo con un po' di nastro su una bottiglia vera. Guardatela da un metro di distanza, come la vedrà il cliente sullo scaffale. È il modo più rapido per accorgersi di un margine sbagliato.
Materiale
Per i bianchi e le bollicine che finiscono nel secchiello, scegliete carta wet strength o polipropilene, che resistono ad acqua e ghiaccio. Le carte goffrate e la lamina a caldo danno un tocco di pregio. Tutte le opzioni sono nella pagina etichette per vino e bottiglie. Per la stampa in bobina indicateci anche l'anima e il senso di avvolgimento della vostra etichettatrice.
Domande frequenti
Esiste una misura standard per le etichette del vino?
No. La misura dipende dalla forma della bottiglia: si parte dall'altezza della zona cilindrica e dalla circonferenza nel punto di applicazione.
Come si calcola un'etichetta a 360 gradi?
Larghezza = diametro della bottiglia × 3,14, meno 2–3 mm di margine per evitare la sovrapposizione dei bordi.
Quali indicazioni devono stare nello stesso campo visivo?
Alcune indicazioni obbligatorie, come denominazione, titolo alcolometrico e volume nominale. Le regole precise vanno verificate con il consorzio o un consulente.