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Etichette per il miele: indicazioni obbligatorie, misure e idee

Aggiornato il · 2 min di lettura · Labex Label

Denominazione, origine, peso, termine minimo di conservazione, lotto: cosa serve sull'etichetta del miele, e come farla bella oltre che corretta.

Etichette per il miele: indicazioni obbligatorie, misure e idee

Chi produce miele, anche con poche arnie, prima o poi si pone la domanda: cosa devo scrivere sull'etichetta? Ecco una guida pratica, con un occhio anche a confetture e marmellate.

Le indicazioni per il miele

Per vendere il miele servono, tra le altre:

  • la denominazione: «miele», eventualmente con l'origine botanica (miele di acacia, millefiori, miele di castagno) se il prodotto ha le caratteristiche di quella varietà;
  • il paese d'origine. Per le miscele di mieli di più paesi, la revisione della direttiva europea sul miele chiede di indicare i paesi: verificate tempi e modalità di applicazione;
  • il peso netto;
  • il termine minimo di conservazione («da consumarsi preferibilmente entro»);
  • il lotto;
  • nome e indirizzo dell'apicoltore o del confezionatore.

Le regole possono cambiare e ci sono casi particolari, per esempio per la vendita diretta in piccole quantità: chiedete conferma alla vostra associazione di apicoltori o all'ASL.

Che misura per i vasetti di miele

Misurate la parte dritta del vasetto. Indicativamente:

Vasetto Etichetta frontale
250 g circa 70 x 40 mm
500 g circa 90 x 50 mm
1 kg circa 100 x 60 mm

Per il coperchio scegliete un'etichetta rotonda 10–15 mm più piccola del tappo. Il sigillo di garanzia, una striscia che passa sopra il coperchio, mostra che il vasetto non è stato aperto.

Idee per un'etichetta che si fa notare

  • Un colore diverso per ogni varietà, con la stessa grafica: la gamma si riconosce a colpo d'occhio.
  • Carta kraft o carta goffrata per un aspetto artigianale.
  • Il nome della zona o dell'apiario: i clienti amano sapere da dove viene il miele.

E per confetture e marmellate?

Valgono le stesse regole generali, più la frutta utilizzata e gli zuccheri totali per 100 g. Attenzione al nome: si chiama marmellata solo il prodotto di agrumi, per l'altra frutta è confettura. Per i vasetti fatti in casa ci sono le nostre etichette per marmellate da stampare, e un modello con tutti i campi in etichette alimentari da stampare.

Carta o plastica?

  • Carta opaca o kraft per i vasetti in dispensa, si scrive bene a penna.
  • Polipropilene per i vasetti in frigo o maneggiati spesso.

Per la vendita stampiamo le etichette per vasetti di miele e marmellata in bobina, con un rotolo per ogni varietà.

Domande frequenti

Cosa deve esserci sull'etichetta del miele?

Tra le altre cose: denominazione, paese d'origine, peso netto, termine minimo di conservazione, lotto e nome e indirizzo del produttore. Verificate i dettagli con l'associazione di apicoltori o l'ASL.

Che misura di etichetta per un vasetto di miele da 500 g?

Indicativamente circa 90 x 50 mm, ma conviene misurare la parte dritta del vasetto.

A cosa serve il sigillo di garanzia?

È una striscia che passa sopra il coperchio e mostra che il vasetto non è stato aperto.

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